Visco: “Italia in ritardo di 25 anni”

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Il Governatore della Banca d’Italia lancia un nuove allarme. Dati preoccupanti arrivano anche dall’Istat

viscoIl Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, nelle Considerazioni finali all’Assemblea Ordinaria dei partecipanti a Palazzo Koch, lancia un allarme: l’Italia è in ritardo di 25 anni.

L’Italia, infatti, ha spiegato Visco, non è stata capace “di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi 25 anni”. “L’aggiustamento richiesto e così a lungo rinviato ha una portata storica. Ha implicazioni – ha spiegato il governatore – per le modalità di accumulazione del capitale materiale e immateriale, la specializzazione e l’organizzazione produttiva, il sistema di istruzione, le competenze, i percorsi occupazionali, le caratteristiche del modello di welfare e la distribuzione dei redditi, le rendite incompatibili con il nuovo contesto competitivo, il funzionamento dell’amministrazione pubblica”.

“È un aggiustamento – ha aggiunto Visco – che necessita del contributo decisivo della politica, ma è essenziale la risposta della società e di tutte le forze produttive”.
Il Governatore della Banca d’Italia ha sottolineato: “L’occupazione è in forte calo anche nel 2013 e la recessione rischia di avere effetti negativi sulla coesione sociale”.

E proprio oggi l’Istat diffonde i nuovi dati sulla disoccupazione: il 41% dei giovani attivi non lavora, la disoccupazione è ai livelli massimi. Si tratta del livello più alto sia dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) che da quelle trimestrali, avviate nel primo trimestre 1977, ben 36 anni fa.