Elezioni amministrative 2013: forte astensione e affermazione del Pd

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Crollano Lega e Movimento 5 Stelle. Il 9 e 10 giugno il ballottaggio.

elezioniLe elezioni amministrative del 26 e 27 maggio hanno registrato un calo delle affluenze degli elettori e un’affermazione del centro-sinistra in gran parte dei capoluoghi di provincia in cui si votava.

Alle scorse amministrative si era recato alle urne il 77,16% degli aventi diritto al voto. Stavolta la percentuale si è assestata intorno al 62,38.

I riflettori erano puntati soprattutto su Roma, dove il candidato del Pd Ignazio Marino ha ottenuto il 42,6% dei voti contro il 30,27 del sindaco uscente Gianni Alemanno. Calo netto rispetto all’exploit di febbraio per il Movimento 5 Stelle, con Marcello De Vito fermo al 12,2%. I cittadini romani dovranno aspettare il 10 giugno per vedere uno tra Marino e Alemanno prevalere nel ballottaggio.

Nel resto d’Italia il centrosinistra ha ottenuto buoni risultati, facendo eleggere al primo turno cinque propri sindaci in altrettanti comuni capoluoghi di provincia. Nei dieci restanti si andrà al ballottaggio con i candidati del centrosinistra in vantaggio, anche se in alcuni casi di pochi voti. Il Movimento 5 Stelle è fuori da tutti i principali ballottaggi e con percentuali molto basse, soprattutto se confrontate con i dati delle politiche.

Tra gli altri Comuni al voto, quelli che erano tenuti maggiormente sotto osservazione sono Siena e Imperia. Nella città toscana il dominio storico del Pd subisce i contraccolpi delle inchieste sul Monte Paschi e per la prima volta da 20 anni a questa parte è costretto ad andare al ballottaggio; a Imperia, città dell’ex ministro pdl Claudio Scajola, il centrosinistra ha staccato di quasi 20 punti il centrodestra.

Crollano anche la Lega e il Movimento 5 Stelle. A Treviso il sindaco leghista uscente, Giancarlo Gentilini, si è fermato al 34,82% contro il 42,53% ottenuto dal candidato del Pd Giovanni Manildo. Gli elettori sono stati chiamati al voto anche in Valle d’Aosta per il rinnovo del consiglio regionale: i risultati, già noti, non danno sorprese, vista l’affermazione come da tradizione, di Union Valdôtaine e Union Valdôtaine Progressiste, che raccolgono rispettivamente il 33,47 e il 19,21% dei voti: insieme, avranno 20 dei 35 seggi a disposizione. Cinque anni fa correvano insieme, e raccoglievano il 44,39%. A sorpresa, però, il Movimento 5 stelle qui non capitalizza l’appoggio ai comitati No Tav: i grillini si sono fermati al 6,6%, ben al di sotto del 18,5% che avevano conquistato alle Politiche del febbraio scorso. Il Movimento 5 Stelle è fuori da tutti i principali ballottaggi e con percentuali molto basse, soprattutto se confrontate con i dati delle politiche.